Con base nel suggestivo borgo di Montalto delle Marche, vi proponiamo un’immersione autentica in una delle tradizioni più affascinanti delle Marche: il Carnevale storico di Offida. In questa cittadina si vive il Carnevale come un vero e proprio rito collettivo. Un evento dalle origini antiche che, quest’anno, celebra un traguardo straordinario: oltre 500 anni di storia. Durante questi giorni, il borgo si trasforma in un palcoscenico a cielo aperto, dove la comunità intera diventa protagonista di una festa intensa, popolare e coinvolgente, dalle forti radici pagane.
Giovedì 12 febbraio (giorno 1):
Offida e Montalto delle Marche
La festa inizia come ogni anno a metà mattinata. Intorno alle ore 11.30 è previsto il rito di consegna delle chiavi della città a una congrega, un rione. Un momento importante per la piccola cittadina che festeggia con questo rito l’inizio dei festeggiamenti. Ci si prepara poi alla giornata clou del giorno successivo. Dopo un giro nelle vie del centro trasferimento a Montalto delle Marche, uno dei borghi più belli dell'ascolano per una visita guidata del borgo, tra vie lastricate, piccole chiese a panorami mozzafiato dalla montagna al mare. Check-in in struttura. Relax. Cena in un ristorante locale.
Venerdì 13 febbraio (giorno 2):
Il Bove Finto
Dopo colazione spostamento ad Offida per la grande giornata del Bove Finto. In mattinata ci sarà il bove finto dei bambini e a seguire la grande festa. Cuore pulsante del Carnevale offidano è Lu Bov Fint, una rappresentazione rituale carica di energia e simbolismo. Un bove fittizio, irruente e indomabile, attraversa le strade del borgo tra finte cariche e improvvise fughe, incalzato da una folla compatta che lo accompagna, lo provoca e lo sospinge in un crescendo di emozioni collettive. Con il calare della sera, la scena culmina davanti alla loggia del palazzo comunale: qui il bove viene simbolicamente abbattuto, in un momento che mescola esultanza e nostalgia, prima di essere portato via in una sorta di corteo celebrativo. A rendere l’atmosfera ancora più suggestiva è l’abbigliamento tradizionale degli offidani, che indossano lu guazzarò, l’abito storico composto da una tunica di tela chiara e dal caratteristico fazzoletto rosso al collo. L’effetto visivo è straordinario: una folla compatta che tinge la piazza di bianco e di rosso, trasformandola in un unico, vibrante colpo d’occhio. Il corteo finale, animato da grida, fischi e suoni festosi, accompagna il bove ormai inerme lungo le vie del paese. Le fanfare delle congreghe scandiscono il passo, intonando il canto simbolo del Carnevale storico di Offida, “Addio Ninetta addio”, che chiude la celebrazione e allo stesso tempo ne rinnova la memoria. Un rito che si ripete, immutabile e sempre diverso, anno dopo anno.
- 1 pernottamento in stanze doppie con colazione
- Cena del giorno 1
- Visita Guidata del borgo di Montalto delle Marche
- Assicurazione medico-bagagli
- Spostamenti durante tutto il soggiorno
- Pranzi
- Tutto ciò non menzionato nei servizi inclusi






